Discorso inaugurale

della prof.ssa Malina Novkirishka

davanti all'Assemblea costituente dell'Associazione Balkanica

di diritto romano e di  tradizione giuridica romana

 

Gentile signora vice rettore dell'Università di Sofia,

Gentile signore Decano della Faculta di Legge dell'Università di Sofia,

Spettabili signori e signore giudici della Corte Costutuzionale, onorevoli parlamentari, giudici ed avvocati,

Cari professori ed ospiti delle Università Balkaniche,

Cari studenti e colleghi,

 

            Consentitemi, con grande emozione, di aprire l'attuale Assemblea costituente, con la quale mettiamo basi, per la prima volta nella penisola balkanica, ad un organizzazione di docenti, uniti dal comune passato storico dei nostri paesi durante l'Impero Romano e dedicati all'insegnamento del Diritto romano nelle università dei paesi balkanici.

 

            Si nota negli ultimi anni un' assai intensa collaborazione scientifica fra i paesi balkanici. I ministri degli Affari esteri dei nostri paesi hanno firmato numerosi accordi e programmi che aprono la strada alla creatività nella cooperazione scientifica in favore della società e lo sviluppo accademico. Sono stati creati relazioni bilaterali e multilaterali fra le Università, si realizzano progetti scientifici, scambio di informazioni, docenti e studenti partecipano ai programmi come "Socrates II" "Erasmus" ed altri  programmi regionali ed europei. E stata posta in prima linea la cooperazione europea (del resto non solo nell'ambito europeo) in tutti i campi della formazione, incluse respettivamente l'università e la scienza; il dialogo europeo e la reciproca conoscenza della cultura e della storia delle nazioni europee; lo scambio internazionale e la divulgazione dei risultati scientifici; la mobilità di giovani e di  approvati scienziati; l'appoggio nella formazione degli studenti nei tre gradi dell'istruzione superiore-la laurea breve, la laurea di specializzazione e il Dottorato di Ricerca; l'organizzazione dei progetti in comune, la creazione delle reti  e delle forme di divulgazione di idee, di risultati scientifici e delle buone pratiche didattiche, la gestione di ricerche e analisi comparativa ecc.

            I Balkani sono una zona di grande varietà storico culturale che lascia la sua impronta sia sullo sviluppo del governamento dei paesi sia sui loro sistemi leggislativi. Ciò nonostante c'è un comune punto di partenza da cui comincia la costruzione dei paesi balcanici medievali  e delinea il loro successivo sviluppo- ed è la strutturazione di questa parte d'Europa come provincia romana nel periodo da II-I secolo a.C., per poi, più tardi, diventare  parte dell'Impero Romano d'Oriente. Roma dà a questa provincia un diritto uniforme che non cancela i sistemi regionali e le tradizioni legali e permette la loro applicazione nell'ambito di uno stato cosmopolita quale è l'Impero Romano. Sui Balkani si aplica un modello di politica romana che garantisce uno sviluppo economico relativamente tranquillo, senza interferenza nelle già stabilite strutture sociali ed organizzative ma con una graduale introduzione delle regole statali romane che devono assicurare l'integrità del territorio e sottomissione all'autorità centrale.

           

            Ci sono molti campi in cui si possono approfondire le ricerche, compresa la comparazione giuridica di questo comune passato storico. Non sono tante però le iniziative per tale ricerche nel campo legale. Della tradizione del diritto romano si parla molto nel diritto contemporaneo, prevalentemente nei paesi europei occidentali e molto meno nei singoli Stati del est Europa, reciprocamente nella penisola Balkanica. Ed è arrivato il momento di prendere in considerazione la possibilità di creare un generale quadro della regione, quanto per l'antichità tanto per la creazione e lo sviluppo dei contemporanei sistemi governativi e legali. Mi sembra che noi i docenti di Diritto Romano abbiamo acchiapato le caratteristiche principali, ma per creare un quadro generale è necessario agguingere ancora tanti dettagli ed immagini.

 

            Proprio per questo, noi, colleghi di alcune facoltà delle Università della Bulgaria, Serbia, Macedonia, Croazia e Romania, discutendo da qualche anno, ai vari forum,  insieme e separatamente, esaminiamo l'idea di creare un organizzazione che unisca i docenti di Diritto Romano nei Balkani. Il significato di una simile associazione consiste non solo nel condividere le problematiche nell'insegnamento del Dirtto Romano che negli ultimi decenni assume nuovi orizonti e immeritamente è trascurato in alcuni università, insieme ad altre scienze fondamentali (per nostra soddisfazione molto meno proprio nelle Università Balkaniche!) ma nel porsi lo scopo principale è organizzare una collaborazione veramente effettiva, accomunare giovani colleghi-insegnanti e ricercatori e dare una nuova direzione all'insegnamento e lo studio del Diritto Romano-non solo per se stesso ma in collegamento con la tradizione giuridica che ha attraversato i secoli, incarnata nelle istituzioni del contemporaneo diritto pubblico e privato.

            La cooperazione fra i docenti delle universita balkaniche ha i suoi specifici compiti, di porre le ricerche romanistiche e l'insegnamento del Diritto Romano nel comune contesto europeo e relazzarlo insieme ad altri colleghi romanisti. Se oggi parliamo di IUS GENTIUM EUROPEUM, allora dobbiamo cercare il suo fondamento in  IUS GENTIUM ROMANUM. La classica tradizione della democrazia e del principio della legalità non sono radicati solo nella filosofia greca, ma nelle concrete forme giuridiche, create dai romani nel periodo imperiale, che rappresentano un modello di integrazione delle nazioni grazie ad un comune scopo economico, politico e socilae.

            Lo studio del Diritto privato e pubblico Romano, del Diritto bizantino, dei Diritti Barbariche, l'apprendimento del Diritto Romano e la creazione delle codifiche contemporanee ha avuto sempre il suo ruolo nella formazione dei futuri legisti che  per loro non è solo un elemento di storia e  formazione di una generale cultura giuridica ma una convalida  dello spirito di legalità, di stabilità governativa e di supremazia della legge. Il Diritto Romano dà ai giovani legisti una solida base lessicale e terminologica ma anche inestimabili competenze per risolvere casistiche nella pratica, interpretare la legge per adattarla e migliorarla attraverso la giurisdizione.

            Nel nostro complicato tempo, la realizzazione dell'idea di cooperazione e risultata non cosi facile. Nel 1992-1993 all'Unuversità "La Sapienza" ho conosciuto prof. Pierangelo Catalano e prof. Gabor Hamza. Allora per la prima volta è venuta fuori l'idea di una simile collaborazione a proposito di una ricerca comparativa sullo sviluppo della cultura giuridica che professor Hamza preparava e poi  ha realizzato perfettamente. In quei tempi a Roma si trovava la giovane assistente dell'Università statale di Istanbul, Havva Karagioz, con la quale pensavamo come realizzare quell'idea. Ci volevano molti contanti, tempo, voglia e non per l'ultimo- finziamenti, una cosa molto complicata vista la situazione dei Balkani alla fine del XX e l'inizio del XXI secolo.

            L'idea è stata discussa molte volte con i colleghi romanisti quando ci incontravamo ai vari forum scientifici. Abbiamo avuto supporto da molti illustri colleghi come  prof. Hans Ankum, prof. Lorans Vinkel dell'Olanda, prof Fernandes de Buhan della Spagna, prof. Pishona e Diunan della Svizzera e tanti altri che ci incoraggiavano e suggerivano di mettersi in azione per realizzarla. Cosi all'inizio del 2016 in occasione del coloquio internazionale "Diritto commerciale romano e contemporaneo" oragnizzato della Facolta di Legge dell'Università di Sofia, ci siamo incontrati con la collega di Nish, prof. Maria Ignatovich, prof. Gotse Naumovich di Skopie, prof. Marko Petrak di Zagabria e prof. Valerius Chuka di Jash e abbiamo iniziato la preparazione di questo incontro. Vorrei esprimere la mia gratitudine anche al collega Samir Alichich, che ci ha aiutato tanto nel ritrovare i nominativi e i recapiti dei colleghi docenti di Diritto Rmano nella nostra regione e di mandargli gli inviti. Lui personalmente ha abbracciato la causa dell'Associazione e la sua  divulgazione nei Balcani e in Italia. Credo, non vi sembrerebbe una indiscritezza, ma a noi- un professore, tre assistenti e alcuni studenti del Circolo di Diritto Romana presso la Facolta di Legge dell'Università di Sofia, spettava il compito di entrare in azioni concrete:  preparazione per costituire l'Associazione, elaborazione e la traduzione dello Statuto ed altri documenti, gli inviti, la logistica del arrivo e la sistemazione dei partecipanti, le sale ecc. Abbiamo avuto un significativo supporto nell'organizzazione da parte del prof. Ignatovich ed il suo studente e collaboratore Alexandar Arsich, dell'Università di Nish- lui ha elaborato il logo dell'Associazione. E non per ultimo, anzi al primo posto-il Rettore prof. Anastas Gherdzikov, il vice rettore Iurii Kuchev ed il Decano della Facoltà di Legge dell'Università di Sofia, prof. Sasho Penov che incondizionatamente hanno appoggiato questa iniziativa e hanno fatto tutto il possibile perchè si realizzi proprio nella nostra Università. Fra di noi ci sono prof. Gabor Hanza, membro dell'Accademia delle scienze di Ungaria, ed uno fra i più prominenti romanisti, con eccezionale pregio nello studio della tradizione romana in Europa, prof. Sebastiano Tefaro e il docente Michele Indelicato, dell'Università "Aldo Moro" di Bari, docente Pietro Onida dell'Università di Sassari-collaboratore del prof. Catalano, il vero iniziatore della creazione dell'Associazione, qui anche per rappresentarlo, prof. Giorgio Barone Adesi dell'Università di Catanzaro e prof.ssa Vanessa Ponte, dell'Università di Cordoba con i quali esiste un legame duraturo di collaborazione e comune attività scientifica.

            Lo sito, creato su progetto della Facoltà e finanziato del Università di Sofia, sarà il primo sito romanistico in Bulgaria e si trasformerà nella prima casa virtuale dell'Associazione. Nel numero 2, del giornale elettronico  IUS ROMANUM, sullo stesso sito, che gia gode di vasta popolarità e prestiggio, veranno pubblicate i primi raporti ed articoli della Prima Conferenza balkanica ed internazionale- "Lo studio ed l'insegnamento del Diritto Romano nel XXI secolo" - con l'apertura domani. Il finanziamento di tutta la parte organizzativa e l'attività di redazione e amministrazione dello spazio virtuale per la nostra Associazione, per le pubblicazioni e il Registro dei membri sarà effettuato dalla Facoltà di Legge dell'Università di Sofia.

            Concludo per no appropriarmi indebitamenta della vostra pazienza. Avete a disposizione tutti i documenti costitutivi che vi sono stati inviati per esaminarli, prima della nostra riunione. Prima di metterli ai voti, vorrei dare la parola alle due persone del cosi detto comitato di iniziativa, con i quali più volte ci siamo riuniti e discusso ogni dettaglio della giornata di oggi – prof.ssa Maria Ignatovich dell'Università di Nish, Serbia e prof. Gotse Naumovski, dell'Università "S.S Cirillo e Metodio" di Skopie, Macedonia.

            Per finire, porgo a tutti voi il più cordiale benvenuto nella nostra capitale Sofia, costruita al posto del romana Serdica, nella nostra Università, portatore delle tradizioni bulgare delle medievali scuole letterarie e di augurarci buona fortuna alla nostra nuova impresa.